FIWUK, SI CAMBIA

 

Fuori Baraldi e Falconi

 

 

Le elezioni per il Consiglio Federale Fiwuk hanno emesso l’attesa sentenza: è finita l’epopea di Baraldi, che potrà comunque decidere all’interno della sua società chi è autorizzato a soffiarsi il naso e chi no. Dimenticato Falconi, ex-presidente per la seconda volta consecutiva trombato ad un’elezione e una popolarità apparentemente in calo, che potrà comunque continuare a girare il mondo senza necessariamente rappresentare il wushu italiano, è tempo di pensare al futuro.
Il più importante tra i nuovi ingressi è il nuovo presidente Ettore Barbagallo, giovane e capace politico al di fuori dei giochi di casta che hanno condizionato il mondo del wushu italiano in passato. A lui il compito di creare delle commissioni che lavorino indipendentemente da umori e malumori di questo o quel consigliere. A lui la scelta di nominare delegati regionali credibili, che conoscano bene la realtà locale e sappiano gestirla in vece di una serie di nani elevati al rango di intoccabili esecutori di ordini di scuderia (dalla quale si sono differenziati alcuni delegati che hanno ben lavorato).
Un ritorno in consiglio è quello di Luca Ghinolfi, il quale potrà riprendere l’eccellente lavoro svolto alla fine degli anni 90 con la gestione della nazionale, lavoro interrotto in quanto orientato in direzione opposta rispetto agli interessi di qualche collega.
Tra i nuovi, il nome più noto ai non addetti è quello di Giorgio Pasotti, ex atleta approdato con fortuna al mondo del cinema, che darà un indubbio contributo di immagine alla federazione.
Fatte le scelte, si attendono al lavoro i dirigenti per vedere realizzate le proposte provenienti da più parti; mettere mano ai comitati regionali dove c’è stato totale immobilismo o addirittura perdita del 30-40 per cento delle società rispetto al 2001, stipulare una convenzione con tutti gli Enti di Promozione del CONI per dare vita a progetti di collaborazione, perfezionare la formazione dei tecnici su base universitaria e non solo insegnando loro forme nuove predisponendo un testo unico sull’esempio del testo di Educazione Motoria di Base adottato dalla Scuola dello Sport e, ultima ma prima per importanza, avere una segreteria efficiente.
Infine, raccogliendo l’invito di Maurizio Tronconi, non cadere nella tentazione di vendicarsi di qualche nanetto asceso in passato a qualche improbabile trono per pura fedeltà elettorale; è sufficiente lasciare a ciascuno lo spazio che è in grado di occupare; nel caso di un nanetto, appunto, uno spazio da nanetto.